I capelli sono molto più che un semplice elemento estetico: raccontano qualcosa di noi, della nostra salute e del nostro benessere. Perdere qualche capello ogni giorno è del tutto normale, in media tra 50 e 100, perché rientra nel naturale ciclo di vita. Tuttavia, quando la perdita diventa più abbondante, costante o localizzata, può essere un campanello d’allarme.
Le cause possono essere molteplici: dalla predisposizione genetica a fattori ambientali, da squilibri ormonali a carenze nutrizionali. Spesso più fattori agiscono insieme, rendendo difficile capire da dove iniziare. È qui che entra in gioco l’informazione: sapere cosa succede e perché è il primo passo per proteggere la nostra chioma.
Il ciclo di vita del capello: capire per prevenire
Prima di affrontare le cause, è importante capire come cresce un capello. Ogni follicolo attraversa un ciclo che si ripete per tutta la vita, alternando fasi di crescita, riposo e caduta.
Fase anagen (crescita)
È il periodo in cui il capello si allunga grazie all’attività delle cellule della matrice follicolare. Questa fase può durare da 2 a 7 anni e la sua durata è determinata geneticamente. Più è lunga, più i capelli possono crescere.
Fase catagen (transizione)
Una breve fase di 2-3 settimane in cui la crescita si ferma e il follicolo si riduce. È come se il capello si preparasse al “riposo”.
Fase telogen (riposo)
Dura 2-4 mesi. Al termine, il capello cade e viene sostituito da uno nuovo, che ricomincia la fase anagen.

Lo sapevi che non tutti i capelli sono sincronizzati nello stesso momento? Questo evita che cadano tutti insieme, ma significa anche che una caduta anomala può passare inosservata finché non diventa evidente.
Le cause più comuni della caduta dei capelli
1. Predisposizione genetica (Alopecia androgenetica)
È la forma più diffusa di calvizie progressiva. Negli uomini è nota come “stempiatura” o “diradamento al vertice”, mentre nelle donne si manifesta come un diradamento diffuso sulla sommità della testa, senza arretramento della linea frontale.
Perché succede?
Il DHT (diidrotestosterone), un derivato del testosterone, si lega ai recettori nei follicoli e ne riduce progressivamente la capacità di produrre capelli robusti. Col tempo, i capelli diventano sempre più sottili fino a scomparire.
Esempio reale
Un uomo di 35 anni, con padre e nonno calvi, può iniziare a notare un leggero arretramento delle tempie già a 25 anni. Se non interviene, il processo prosegue in modo costante.
2. Squilibri ormonali
Gli ormoni influenzano direttamente il ciclo di crescita dei capelli. Alcuni eventi o condizioni che possono provocare caduta sono gravidanza e post-partum, menopausa, disturbi tiroidei e sindrome dell’ovaio policistico.
Un esempio tipico è la caduta post-partum. Durante la gravidanza, gli alti livelli di estrogeni mantengono più capelli in fase di crescita. Dopo il parto, il calo ormonale provoca una caduta temporanea che può durare alcuni mesi.
3. Stress fisico ed emotivo
Il telogen effluvium è la caduta diffusa che può verificarsi dopo eventi stressanti importanti come malattie, interventi chirurgici, lutti o periodi di forte pressione lavorativa.
Lo stress aumenta il cortisolo, che influisce sul microambiente del follicolo, riducendo la fase di crescita.
Ci sono analisi specifiche per quantificare il cortisolo, oltre ad uno stile di vita regolare per stabilizzarlo, si possono utilizzare integratori specifici come l’ashwagandha.
Esempio reale
Una donna di 28 anni, dopo un periodo di lavoro intenso e insonnia, nota un aumento della caduta sotto la doccia. Dopo aver migliorato il riposo e ridotto lo stress, la situazione rientra gradualmente.
4. Carenze nutrizionali
Il capello è formato da cheratina, una proteina che richiede nutrienti specifici per essere prodotta.
Tra le carenze più comuni troviamo ferro, zinco, vitamina D e proteine. La carenza di ferro, ad esempio, è una delle principali cause di caduta nelle donne in età fertile.
Se sospetti una carenza, un semplice esame del sangue può confermare i valori e permettere di intervenire con integratori mirati.
5. Malattie del cuoio capelluto
Patologie come dermatite seborroica, psoriasi o infezioni fungine possono indebolire i follicoli.
Oltre alla caduta, possono causare prurito, arrossamenti e forfora persistente.
La dermatite seborroica non provoca calvizie permanente, ma può accentuare una caduta già in corso se non trattata.
6. Trattamenti cosmetici aggressivi
Piastra, arricciacapelli, permanenti, decolorazioni e lisciature chimiche indeboliscono la fibra capillare, provocando rottura e caduta.
Il danno non è solo estetico: il calore e i prodotti chimici possono irritare il cuoio capelluto.
7. Farmaci e terapie mediche
Alcuni farmaci, come chemioterapici, anticoagulanti, beta-bloccanti e antidepressivi, possono causare caduta temporanea. In molti casi, i capelli ricrescono alla sospensione del farmaco, ma con un colore o una texture leggermente diversa.
8. Cambio di stagione ed effluvio stagionale
Molte persone notano un aumento della caduta dei capelli in determinati periodi dell’anno, soprattutto in autunno e in primavera. Questo fenomeno, chiamato effluvio stagionale, è fisiologico e legato al ciclo naturale del capello.
Durante i cambi di stagione, una maggiore percentuale di capelli entra contemporaneamente nella fase telogen, provocando un aumento della perdita quotidiana.
Le cause possono includere la variazione della temperatura, l’esposizione solare e piccoli cambiamenti ormonali legati alla luce e al ritmo circadiano.
L’effluvio stagionale dura in media da sei a otto settimane e si manifesta con una perdita diffusa, senza zone specifiche di diradamento. Non provoca calvizie permanente e tende a risolversi spontaneamente.
Per approfondire questo argomento, leggi la nostra guida su Effluvio stagionale: cos’è e come affrontarlo.
Come prevenire la caduta dei capelli
Alimentazione come primo alleato
Una dieta varia ed equilibrata è la base per una chioma sana.
Punta su pesce azzurro per omega-3 e vitamina D, uova per proteine complete e biotina, verdure a foglia verde per ferro e folati, frutta secca e semi per zinco e selenio.
Cura quotidiana delicata
Scegli shampoo senza solfati e detergenti troppo aggressivi. Lava i capelli con acqua tiepida e tamponali con un asciugamano, evitando sfregamenti.
Stimolazione della microcircolazione
Massaggiare il cuoio capelluto ogni giorno, anche solo per pochi minuti, migliora l’apporto di nutrienti ai follicoli. L’olio essenziale di rosmarino, diluito in un olio vettore, può dare benefici aggiuntivi.
Gestione dello stress
Yoga, meditazione, esercizio fisico e sonno di qualità aiutano a mantenere in equilibrio gli ormoni e la salute generale.
Trattamenti professionali
In caso di caduta persistente, un tricologo può proporre trattamenti come PRP, laser a bassa intensità o farmaci come minoxidil e finasteride.
Conclusione
La caduta dei capelli non è un problema da ignorare o affrontare con rimedi casuali. Capire le cause permette di scegliere strategie efficaci e personalizzate. Con una combinazione di buone abitudini, trattamenti mirati e supporto medico, è possibile rallentare o fermare la caduta e favorire una ricrescita sana.
Disclaimer: Qualsiasi informazione o dato riportato in questa pagina non costuisce in alcun modo consiglio medico o sostituisce una visita medica specializzata.